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Mokumono Delta

Mokumono Delta – il “Made in Europe” è possibile
Pubblicato il 27/10/2017

I mesi autunnali nel mondo della bicicletta sono caratterizzati da fiere ed esposizioni e girando per gli stand dei vari brand, più o meno famosi, capita spesso di essere assaliti dal dubbio che i telai ed i vari componenti siano ormai provenienti, in toto o in parte, da Paesi quali Cina o Taiwan. Ma è proprio così inesorabile questa tendenza? È davvero obbligatorio per poter essere competitivi sul mercato produrre in Paesi asiatici, piuttosto che in Europa, per tradizione e patrimonio di certo più legata alla bicicletta rispetto ai Paesi cosiddetti “a basso costo di manodopera”?   
Con ciò non intendiamo addentrarci nella spirale del romanticismo ciclistico, delle artigianalità e delle eccellenze europee ed italiane dei costruttori, bensì interrogarci sulla curiosità se sia o meno possibile competere a livello di costi con le aggressive economie del Far East.
Quest’anno, in occasione della principale fiera europea, Eurobike, abbiamo avuto una prima risposta: Mokumono Delta è stata insignita del Gold Award nella categoria urban bike.
Mokumono Delta
Mokumono è un’azienda olandese fondata da due fratelli gemelli, Bob e Tom Schiller, che stanno cercando di innovare i processi produttivi di realizzazione delle biciclette per riportare la costruzione dei telai nei Paesi Bassi.
Per far fronte all’innalzamento del costo del lavoro in Europa, Mokumono ha puntato sulla progettazione di processi ad elevata automazione, così da raggiungere livelli di costo equiparabili ai costruttori di China e Taiwan.
 
Il nome Mokumono è composto da due termini: il primo, Mokum, è un termine che in giudaico/tedesco era utilizzato come nickname di Amsterdam. La capitale dei Paesi Bassi vanta il primato di avere più bici che abitanti, e perciò è considerata la capitale ciclistica mondiale. In altri termini, è la città ideale per far nascere un nuovo brand di biciclette. Il secondo termine, Mono, è un’abbreviazione di monoscocca, per indicare la particolare scelta costruttiva del telaio.
 
La produzione del telaio del Mokumono Delta avviene a partire da fogli di alluminio che vengono saldati a laser tramite un processo completamente automatizzato, allo scopo di aumentare il valore aggiunto, contenendo così anche le spese di trasporto.
L’idea di fondo dei fratelli Schiller è che la costruzione dei telai per le biciclette non ha avuto notevoli evoluzione nel corso dell’ultimo secolo, perciò lo scopo di Mokumono è riprogettare, modernizzare e automatizzare i processi di produzione, eliminando la necessità di delocalizzare in Paesi lontani. Impiegare lo stato dell’arte delle tecnologie produttive permette di mantenere i processi in Olanda, garantendo un presidio costante in ogni fase della realizzazione, per ottenere telai leggeri ed affidabili, costruiti dai robot.
Questa concezione è di derivazione automobilistica e rappresenta un’innovazione tecnologica nel settore delle biciclette, come riconosciuto dalla giuria di Eurobike che ha premiato Mokumono per gli aspetti: grado di innovazione, design, sostenibilità, peso e dimensioni dell’imballo e valore aggiunto.
Mokumono Delta punta forte sulla qualità, anche nella scelta dei componenti: la trasmissione è affidata ad una cinghia in carbonio, più leggera, ricercata e che richiede minore manutenzione rispetto alla tradizionale catena.
Mokumono Delta
 
I freni a disco idraulici ad olio sono Shimano, mentre i rotori sono i collaudati Shimano Ice-Tech.
La sella è la pregiata Brooks Cambium C17, con struttura in alluminio pressofuso. La seduta è realizzata in gomma naturale vulcanizzata, avvolta in un tessuto impermeabile che conferisce grip e resistenza alle abrasioni. Inoltre, la classica costruzione "Hammock" di Brooks ha un effetto di smorzamento delle vibrazioni, che contribuisce ad aumentare il comfort del ciclista.
Brooks Cambium C17
Le coperture, anch’esse improntata alla qualità ed alla durata, sono le Continental Grand Prix 4Season, di sezione 32mm.
Mokumono Delta è disponibile in versione singlespeed o con cambio Shimano Alfine, che offre 8 velocità grazie ad una cassetta pignoni in configurazione 12-38 denti.
Inoltre, sono previsti come optional anche i parafanghi Curana C-lite in alluminio ed i portapacchi, acquistabili anche after market.
L’aspetto del telaio è caratteristico: due fogli di alluminio serie 7000 accoppiati in forma e laser saldati. Le bordature del profilo dividono esteticamente a metà il telaio e lasciano intuire la modalità di realizzazione.
Per fornire una certa flessione, ed aumentare il comfort, sono presenti unicamente i foderi posteriori obliqui anziché il tradizionale carro posteriore triangolare.
I cavi sono a passaggio interno, come le biciclette top di gamma, per migliorare il look e, al contempo, migliorare la protezione dei cavi stessi da eventuali danneggiamenti.
Mokumono Delta sarà disponibile in 4 colori: bianco lucido, neo opaco, blu e rosso metallizzati.
Il peso dichiarato è di 9.5 kg per la versione singlespeed e di 11 kg per la versione ad 8 velocità. Il prezzo al pubblico parte dai 1.300€ della prima versione e dai 1.550€ per il modello con cambio Shimano.
 



Articolo pubblicato a cura dello stesso autore anche per Bicitech

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