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Orbea OIZ M10

ORBEA OIZ M10: “FULL” DA GARA
 Pubblicato il 04/09/2017
 
Orbea Oiz è la MTB che da oltre un decennio riveste un ruolo di riferimento per le biciclette da cross country (XC) a doppia sospensione: vincitrice di due titoli mondiali e bronzo alle ultime olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, grazie all’atleta canadese Catharine Pendrel, e di numerose coppe del mondo con il Luna Pro Team.
Abbiamo testato il modello Oiz M10 2017, full suspended (FS) della casa spagnola, progettato appunto per il cross country, ma che è sicuramente una valida MTB anche per le marathon.
ORBEA OIZ M10
Cosa serve per creare una MTB vincente? La risposta è una combinazione di telaio, sospensioni e geometria, che supportino una guida aggressiva alle velocità più elevate e sotto sforzo.
 Eva LechnerOiz è progettata per i biker che vogliono un mezzo veloce, leggero, dalle sospensioni efficienti ed affidabili. Tutto ciò ha fatto sì che Oiz abbia colto molteplici successi nella World XC Championship e che sia il modello full suspended scelto dal CLIF Pro Team (www.teamlunachix.com), che annovera tra le sue fila, oltre a Catharine Pendrel, anche la campionessa italiana Eva Lechner.
Se ce ne fosse bisogno, è un’ulteriore testimonianza della bontà del lavoro di ricerca e sviluppo e test svolto dai tecnici Orbea in collaborazione con i biker più affermati, per creare una FS XC leggera, rigida ed efficiente.





Il telaio monoscocca è full carbon, realizzato tramite un processo complesso: le lastre di carbonio pre-impregnato sono tagliate al laser per ridurre al minimo il materiale in eccesso e le sovrapposizioni. Successivamente vengono sottoposte a ore di preformatura per garantire una compattazione ottimale con la minore quantità di carbonio possibile. Oiz viene stampata in tre parti: il triangolo anteriore e i lati destro e sinistro del forcellone. Ciò significa che vi è un solo punto fissato, nella zona in cui le sollecitazioni sono relativamente basse, in corrispondenza del grande tubo trasversale vicino al movimento centrale. Stampare il minor numero di pezzi possibile riduce le zone fissate, portando un grande incremento dell'affidabilità e della qualità di guida, dato che le intersezioni incollate pregiudicano la forza naturale del carbonio e la sua durata. La scelta costruttiva full carbon applicata al telaio ovviamente consente anche di contenere il peso. Gli inserti in alluminio sono ridotti al minimo, infatti sterzo, movimento centrale e perni passanti si inseriscono direttamente nel carbonio, materiale di cui sono fatti anche gli innovativi leveraggi. Queste soluzioni aumentano la forza in queste aree critiche, evitando l'uso di colla.

Ad una MTB XC è richiesta una sospensione dal minimo impatto estetico, che svolga al meglio la sua funzione e che non comprometta l’efficienza della pedalata quando, ad esempio, si percorrono tratti in salita. Nasce dunque il compromesso tra gonfiare l’ammortizzatore posteriore per avere miglior supporto sotto sforzo, ed un sistema che smorzi le vibrazioni sui terreni accidentati per assicurare un’ottima guidabilità. Advanced Dynamics è un sistema di progettazione e sviluppo per ottenere la MTB a partire da sistemi virtuali, analizzando in particolare la cinematica delle sospensioni per aumentare l’efficienza della guida XC, determinando posizione e aspetto di braccetti e perni, nonché la loro interazione con l'ammortizzatore, per ottenere prestazioni ottimali. Si tratta di un processo di modellazione software sviluppato dai progettisti Orbea che consente di testare virtualmente e regolare in modo preciso la struttura delle sospensioni.
In particolare, il rapporto di compressione aumenta per i primi ¾ della corsa dell'ammortizzatore, per poi decrescere per contrastare la natura progressiva dell'ammortizzazione, così da raggiungere la corsa completa per gli impatti più duri. Le regolazioni personalizzate dell'ammortizzatore permettono alla sospensione di lavorare già all’inizio della corsa, in modo da mantenere la geometria e l'efficienza del sistema bici complessivo.

Il punto di perno principale della Oiz è alloggiato in modo da funzionare in maniera efficace con configurazioni a corona singola o doppia, mentre gli ammortizzatori, sviluppati in collaborazione con Fox, si integrano per funzionalità ed estetica con la sospensione.

La progettazione flessibile dei foderi, UFO (U-Flexion Orbea), con la caratteristica forma a "U" appiattita, consente di eliminare il punto di perno sull’asse posteriore, contenendo il peso complessivo e contribuendo alla rigidità in fase di accelerazione, quest’ultima caratteristica spesso sacrificata nelle bici biammortizzate. Orbea è stato il primo produttore, nel 2005, ad eliminare il perno dei forcelloni, intuendo che ciò si sarebbe tradotto in telai XC dal minor peso e dalla migliore rigidità torsionale.
Questa tecnologia costruttiva deriva dalla Formula 1 e consente di avere un equilibrio tra peso e rigidità senza paragoni, agendo su sezioni e materiali che permettono di ottenere flessione senza raggiungere la zona di deformazione.






Lo standard Boost 148 porta la spaziatura dell'asse posteriore a 148 mm, spostando la linea di catena di 3 mm verso l'esterno e aumentando lo spazio disponibile a livello del movimento centrale. Grazie a questo accorgimento, i foderi possono essere piuttosto corti (425/440 mm), aumentando così lo spazio degli pneumatici che possono arrivare a sezione di 2,4”, come per le coperture mud (in caso di fango).
Il risultato è una bici più precisa e reattiva grazie alla maggiore rigidità, soprattutto se paragonata ad una MTB che adotta un sistema di assi passanti da 12 mm, e che consente un miglior controllo sui terreni accidentati.
 






L’elegante braccetto monoblocco interamente in carbonio, Tensegrity, rispetta la filosofia costruttiva full carbon dell’intera Oiz ed è stato oggetto di una raffinata progettazione e di molti test, che hanno portato l’inserimento nella giunzione di un puntone in acciaio, tra il leveraggio e i foderi, per bilanciare le forze laterali e fornire una rigidità ottimale. La sospensione lavora in asse con il carro posteriore, migliorando il comportamento di quest’ultimo in fase di spinta e nelle fasi di rilancio, in particolare dopo la compressione ed estensione dell’ammortizzatore.
La geometria mira ad un assetto aggressivo e veloce, che non comprometta il comfort. Angoli e dimensioni delle diverse taglie sono progettate per aumentare il trasferimento di potenza ed accrescere l'efficienza.




Foderi più corti, stack più bassi e tubi orizzontali lunghi sono le caratteristiche principali delle MTB progettate per affrontare terreni XC accidentati, e la Oiz non fa eccezione. Gli angoli di sterzo sono abbastanza rilassati, per affrontare al meglio discese, rocce e sentieri con radici, tipiche dei tracciati XC.
Infine, completa le caratteristiche tecniche della Oiz il passaggio interno dei cavi, con la particolarità di poter optare per un passaggio esterno semplicemente girando le testine fermacavi di 180 gradi, molto utile in caso di necessità, ad esempio per una sostituzione rapida.


 
TEST

La Orbea Oiz M10 29” testata da noi è in taglia M, e presenta un telaio nell’originale colorazione lucida menta e nero. Completano l’allestimento il gruppo Shimano Deore XT con doppia corona 36-26 e pacco pignoni 12 velocità 11-42.

I cerchi sono i Mavic Crossmax Elite equipaggiati con coperture Maxxis Ikon 3C di sezione 2,2” (tubeless ready, ma nel nostro caso montate con camera d’aria), la sella è Selle Italia SLR con carro in manganese, mentre attacco e manubrio sono rispettivamente FSA 3D in alluminio e FSA SLK in fibra di carbonio.

Come anticipato, di primo acchito non si può non rimanere favorevolmente colpiti dalla colorazione lucida menta e nero della Oiz M10 in test: davvero bella! Elegante, inoltre, il richiamo nella stessa colorazione presente nei dettagli della forcella Fox Factory SC 32 con rivestimento Kashima e dell’ammortizzatore Fox Float Factory series, anch'esso con rivestimento Kashima.


Le prime sensazioni, pedalando su tratti asfaltati con sospensioni bloccate, sono di estrema rigidità e scorrevolezza. Il comando di blocco è molto comodo, in quanto agisce contemporaneamente su entrambe le sospensioni, anche se bisogna prestare attenzione al posizionamento sul manubrio, per evitare che interferisca con il comando deragliatore posteriore o con la presa delle mani in fase di spinta.

Nei rilanci la percezione è di una MTB molto reattiva, mentre in posizione seduta la sensazione è di comfort.
Nei tratti sterrati le prime impressioni vengono confermate: la Oiz M10 è scorrevole e fluida, sbloccando le sospensioni nei tratti in discesa la bici è morbida, sembra sorvolare sconnessioni, pietre e radici, offrendo sempre grip e sicurezza di guida, ben coadiuvata dai copertoni Maxxis a tripla mescola 3C. L’escursione da 100 mm sembra maggiorata, permettendo un ottimo comportamento complessivo della Oiz anche sugli ostacoli un po’ più impegnativi.
La stabilità e la confidenza sono ad altissimi livelli anche in percorrenza di curva.
La doppia corona all’anteriore e la gamma di rapporti del pacco pignoni assicurano il divertimento su qualsiasi percorso, anche a chi non ha una gamba strepitosa.

In conclusione, possiamo affermare che la Oiz M10 è una mountain bike dalle elevate prestazioni, ma adatta ad una gamma variegata di biker, dai pro rider del CLIF Pro Team a chi desidera una bella bici con cui togliersi soddisfazioni nelle proprie escursioni.
Il peso contenuto, di 10,2 kg rilevati (senza pedali) e la doppia sospensione rendono Orbea Oiz M10 una MTB versatile e adatta a molteplici percorsi, dai tracciati XC a quelli Marathon, senza per questo compromettere l’utilizzo escursionistico.

+ Peso contenuto e ottima rigidità per una full suspended
+ Molto bella la colorazione lucida mint-black
- Attenzione al posizionamento del comando lock per evitare che interferisca con il comando cambio posteriore


 
Scheda Tecnica
Taglia M – 29”
Colorazione: Mint-black (gloss)
Sella: Selle Italia SRL
Manubrio: FSA SLK UD Carbon
Attacco: FSA 3D Forced Alloy
Ruote: Mavic Crossmax Elite
Coperture: Maxxis Ikon 29x2.2 – 3C (TR)
Forcella: Fox Factory SC 32 Kashima Coat
Ammortizzatore Posteriore: Fox Float Factory series
Gruppo: Deore XT (corone 36-26 – pignoni 11-42)
Deragliatore posteriore: Deore XTR
Reggisella: FSA SLK UD Carbon
Rotori: Shimano SM-RT86-S (anteriore Ø180mm – posteriore Ø160mm)
Peso rilevato: 10,2 kg (senza pedali)
Prezzo: 4.999€


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