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Quarq ShockWiz

Quarq ShockWiz: la telemetria delle sospensioni
Pubblicato il 10/05/2017

Nel luglio 2016 il colosso SRAM ha scommesso su ShockWiz, un prodotto realizzato dalla startup americana Dusty Dynamics, fondata dall’ingegnere meccanotronico Nigel Wade. Il progetto di questo dispositivo, davvero innovativo, nasce dalla consapevolezza che le sospensioni delle mountain bike spesso non sono regolate nel modo più opportuno per garantire la massima efficienza ed efficacia.


Nel corso del 2017, dunque, SRAM irrompe nel mercato dell’elettronica applicata alle sospensioni, perfezionando Quarq ShockWix con il supporto dei tecnici RockShox e del Kross Racing Team, di cui fanno parte le top rider Jolanda Neff e Maja Wloszczowska.


In estrema sintesi, si può definire questo device un sistema di taratura delle sospensioni pneumatiche, applicabile sia alla forcella che all’ammortizzatore, costituito da un piccolo hardware abbinato ad una app per smartphone.
L'applicazione consente di avere una linea guida per le regolazioni che permettono di migliorare le performance, ed in questo contesto è molto utile soprattutto ai biker che non hanno molta esperienza nel setup. In generale, per tutti gli amanti della mountain bike, ShockWiz è un aiuto per orientarsi in tutte le regolazioni esterne della forcella, aumentando anche la sensibilità nell’apprezzarne i cambiamenti.

Ma come funziona? Il dispositivo si innesta sulla valvola della cartuccia ad aria, mentre il software registra e valuta il comportamento di forcella e ammortizzatore, suggerendo la regolazione ottimale a seconda dello stile di guida.
Per interfacciarsi con ShockWiz e ricevere i consigli sul setup è necessario scaricare la app (Apple/Android) sul proprio smartphone o tablet, ed effettuare la connessione bluetooth al device. Sempre tramite questa app, il biker inserisce i propri parametri per permettere al sistema di configurarsi in base alle condizioni in cui si pedala e suggerire così le regolazioni migliori in base al terreno, alla tipologia di mountain bike ed al proprio stile di guida (Balanced, Playful, Aggressive o Efficient). Dunque, a tutti gli effetti, si ha a disposizione un sistema elettronico dal funzionamento adattivo e, dunque, intelligente: un prodotto che non c’era, la telemetria applicata alle sospensioni.
L’ interazione tra smartphone e ShockWiz permette di confermare le valutazioni del setup suggerito oppure di proseguire nell’analisi guidata, seguendo le indicazioni dell’app.

Il funzionamento di ShockWiz si basa essenzialmente su una serie di misurazioni della pressione all’interno della camera positiva e della velocità di rebound. Il dispositivo ha una valvola di connessione alla sospensione, ed una seconda valvola per consentire di pompare o togliere aria alla sospensione stessa senza necessità di disinstallare tutto l’apparato.
Effettuata la calibrazione iniziale per far “conoscere” a ShockWiz la corsa ed il rapporto di compressione della propria sospensione, si può procedere alla registrazione, che avviene durante una normale uscita in bicicletta. Al termine della propria pedalata, non resta che consultare la app per conoscere i valori di calibrazione suggeriti.
ShockWiz converte la pressione della sospensione espressa in percentuale di escursione ammortizzatore mediante il rapporto di compressione e la pressione dell'aria di riferimento, derivati dalla procedura di calibrazione.
ShockWiz non deve necessariamente essere in comunicazione con l’app durante la guida: la raccolta e l’analisi di tutti i dati vengono registrati nel dispositivo e vengono caricati sull'app quando viene collegata, e possono essere visualizzati in qualsiasi momento.
 

ShockWiz deve registrare i movimenti particolari della sospensione durante una sessione di guida, per questo è molto importante variare il più possibile il tracciato che si percorre, in modo da raccogliere il maggior numero possibile di dati.
Monitorando il movimento delle sospensioni, ShockWiz crea un set di rilevamenti per analizzare le prestazioni. Quando il numero di tali rilevamenti è sufficiente, il dispositivo esprime una percentuale di confidence per confermare di aver ricevuto un numero adeguato di dati, in modo da determinare quali impostazioni delle sospensioni devono essere regolate per migliorare le prestazioni.
ShockWiz pesa 45 grammi ed è alimentato da una comune batteria a bottone.

La commercializzazione di ShockWiz in Europa è iniziata in questi mesi, ed è proposto in due versioni: 419 € per il modello standard e 469 € per la versione specifica per forcelle a steli rovesciati.
 
Distributore per l’Italia: BELTRAMI TSA www.beltramitsa.it

Per saperne di più: www.quarq.com/shockwiz

Articolo pubblicato a cura dello stesso autore anche per Bicitech

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