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UBIVADE: sfruttare il senso tattile per "navigare"
Pubblicato il 18 Dicembre 2016

Tutti ormai abbiamo familiarità con i sistemi di navigazione stradale, siano essi dispositivi dedicati e portabili, integrati nell’automobile o, addirittura nello smartphone. Certo, è innegabile la comodità che questi device offrono, ma è altrettanto vero che spesso veniamo distratti da essi durante la guida di qualsiasi mezzo di trasporto e, dunque, anche in bicicletta.
Ciò avviene perché lo sguardo viene inevitabilmente attirato dal display del navigatore per seguirne le indicazioni. Questa attività risulta molto critica quando si è alla guida di un mezzo a due ruote, e per aumentare la sicurezza spesso sono necessari accessori dedicati.
Inoltre, nell’utilizzo dei vari dispositivi ci sono spesso altri “ostacoli” legati alla visibilità del display, alla comprensione delle indicazioni sonore e, nel caso degli smartphone, alla durata della batteria.

Per ridurre gli incidenti stradali causati dalla distrazione da smartphone, Ubivade ha sviluppato un dispositivo Made in Italy, smart ed indossabile, ovvero una cintura, oggetto pratico, universale e dal piacevole impatto visivo.
La peculiarità di questo device è che trasmette informazioni tramite un sistema vibro-tattile, ed è versatile, essendo utilizzabile con ogni mezzo di trasporto.
La cintura è fabbricata dai migliori artigiani italiani, ideata dal designer Marco Zagaria, con l’intento di unire tradizione e tecnologie innovative: da un lato, infatti, il dispositivo ha l’aspetto di una classica cintura, ma dall’altro è a tutti gli effetti un prodotto tecnologico, collegabile allo smartphone tramite Bluetooth 4.0.

Ubivade integra un sistema vibrante che consente, una volta impostata la destinazione sull’applicazione di navigazione nello smartphone (Android e iOS), di ricevere indicazioni sulla strada da seguire. In che modo? Semplice, vibrando per indicare la direzione da seguire, grazie a 16 motorini vibro-tattili che trasformano i segnali provenienti via bluetooth dal telefono e, tramite vari pattern di vibrazioni, disposti sul lato sinistro, destro, o frontale della cintura trasmettere informazioni sulla necessità di effettuare una lieve svolta, una curva pronunciata, oppure di proseguire nella direzione attuale. Tra le funzionalità ci sono anche specifici supporti alle rotonde o agli incroci, e perfino aiuti per recarsi alla fermata più vicina dei mezzi pubblici.
Nel progetto sono dunque presenti elementi di psicologia, neuro scienza, design e tecnologia. Secondo il parere dell’ideatore, essendo la percezione umana della realtà fortemente legata alla nostra biologia, l’uso di questo dispositivo risulterà talmente “naturale” da diventare inconscio, per effetto del meccanismo di stimolo/risposta, perseguendo il duplice obiettivo di mobilità in sicurezza e raggiungimento della destinazione impostata.
L’utilizzo di Ubivade permette di aumentare la sicurezza dei propri trasporti, nonché di estendere l’autonomia dello smartphone, mantenendo spento lo schermo durante la navigazione.
La cintura strizza l’occhio anche all’aspetto style, essendo realizzata in pelle di alta qualità abbinata al metallo, disponibile in due colorazioni per ognuno dei due modelli, Classic e Sport.
Una volta scarico, Ubivade potrà essere ricaricato come un normale dispositivo elettronico, collegandolo ad una presa USB.
È in fase progettuale un sistema di navigazione a comando vocale che, tramite modalità dedicata, fornirà feedback tattili più frequenti, oltre che indicazioni vocali.
Ubivade è disponibile sulla piattaforma crowfunding Kickstarter al prezzo di partenza di 190€, mentre le prime spedizioni sono previste a partire da Febbraio 2017.
Non resta che immettere la destinazione da raggiungere nell’applicazione, riporre lo smartphone in tasca e lasciarsi guidare da Ubivade.



Articolo pubblicato a cura dello stesso autore anche per Bicitech

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