Pubblicato il 05/02/2026
3T Strada Italia - test della bici aero italiana
3T ha proposto per la prima volta il modello Strada nel 2017, caratterizzato da un design allora sconvolgente poiché si trattava di una bici aerodinamica esclusivamente con freni a disco e trasmissione 1x. Era già allora ideata per ottimizzare il confort utilizzando pneumatici larghi. Leggi il test 3T Strada Due
A distanza di anni possiamo attribuire a 3T il merito di aver aperto la strada, infatti è ormai consolidata anche tra gli atleti professionisti l’adozione di pneumatici con sezione anche superiore a 30 mm e trasmissione 1x per alcuni percorsi.
Giusto per sottolineare l’anima innovativa dell’azienda italiana, è bene ricordare che 3T viene considerata tra gli inventori del gravel, con la presentazione nel 2016 della 3T Exploro. Leggi il test 3T Exploro

Il metodo tradizionale di produzione dei telai in carbonio richiede molte ore uomo, ecco perché viene delocalizzata perlopiù in paesi con bassi costi di manodopera. Utilizzare gli stessi processi in Italia non è fattibile, perciò 3T ha messo a punto un differente metodo costruttivo, chiamato Jazz Carbon. La materia prima di partenza è la fibra di carbonio secca in filamenti, invece delle pezze preimpregnate come avviene per i telai asiatici. Ogni filamento viene intrecciato automaticamente su mandrini (filament winding technique) e successivamente si procede con l'aspirazione in vuoto della resina nello stampo RTM (Resin Transfer Molding). Il tempo medio di costruzione di un telaio è circa 12 ore. Questa tecnologia consente di realizzare ogni tubo con quantità e trame di fibre differenti, a seconda della funzione e della rigidezza che si vuole ottenere, realizzando anche forme complesse.


I profili dei tubi della 3T Strada Italia sono allungati e stretti, in particolare spiccano la protezione del portaborraccia sul tubo obliquo molto pronunciata e la sagomatura del tubo sella.
I tecnici 3T hanno ricercato caratteristiche specifiche di reattività, maneggevolezza e comfort. Proprio quest’ultimo aspetto, unito all’ottimizzazione aerodinamica, ha portato all’adozione di gomme più larghe rispetto alle versioni precedenti. Già nelle fasi progettuali del telaio si prevede l’adozione di pneumatici con sezioni da 28 a 35 mm WAM (Width as Measured, la larghezza reale della copertura montata), ottimizzandone le prestazioni.
TEST 3T Strada Italia
La 3T Strada che mi ha accompagnato per circa 2 mesi è basata su telaio Strada Italia Integrale e forcella 3T Fundi Integrale II ed è progettata per essere montata esclusivamente con gruppi elettronici 1x o 2x. L’attacco deragliatore anteriore è rimovibile in caso si optasse per la corona singola.
In questa configurazione, Shimano Ultegra Di2, 2x12v, la guarnitura 50-34 è dotata di misuratore di potenza di serie, abbinata alla cassetta 11-34. I freni a disco idraulici hanno diametro 160 mm, sia all’anteriore che al posteriore. Il movimento centrale è BB386EVO filettato.
Il cockpit in carbonio è formato dal manubrio 3T Aeroflux Integrale LTD di larghezza 400 mm e dallo stem 3T More Integrale di lunghezza 100 mm. Le ruote Zipp 303 Firecrest hookless con profilo 40 mm hanno canale interno 25 mm ed esterno 32 mm. Gli pneumatici sono Continental GP 5000 S TR 700x32. Completano l’allestimento il reggisella dedicato 3T Strada Italia in carbonio e la sella Selle Italia SLR Boost Superflow Kit Carbon. Il peso rilevato è di 8,1 kg in taglia M (54) senza pedali. Il prezzo di listino è 10.699 euro.

Estetica
L’aspetto della 3T Strada Italia è senza dubbio da bici aerodinamica, con tratti distintivi decisamente fuori dagli schemi. Le forme sono votate a ottimizzare l’efficienza in condizioni reali, come già accennato per pneumatici con WAM da 30-35 mm, che offrono anche un maggior comfort alle vibrazioni. Il telaio inoltre viene testato a 32 km/h e 48 km/h, con le borracce installate.
Le linee sono pulite e i profili sottili, a differenza di quanto siamo abituati a vedere sui modelli di altri brand. L’aspetto moderno e accattivante è il risultato degli studi volti a migliorare il flusso dell'aria, che coinvolge le forme dei tubi, i forcellini, il passaggio cavi integrato e la forcella.
La zona frontale è stretta, in particolare il tubo sterzo ha il bordo d’attacco assottigliato e allungato, mentre al posteriore è troncato. La serie sterzo sovradimensionata ha un cuscinetto inferiore da 1,5 pollici, che permette il passaggio della tubazione del freno. Il passaggio cavi nascosto alla vista è reso possibile anche dal sistema proprietario di 3T, Aeroflux Integrale, abbinato al solo attacco attualmente compatibile, il More Integrale.
La forcella Fundi Integrale II è realizzata con foderi asimmetrici, sottili e schiacciati per migliorare le caratteristiche aerodinamiche e ottenere un’elegante integrazione dei freni.
Il tubo obliquo è realizzato con due differenti diametri. È più abbondante nella zona della borraccia, così da evitarne l’impatto con l’aria turbolenta proveniente dalla ruota anteriore, abbassando la resistenza aerodinamica. Nella zona del tubo sterzo, invece, il downtube è più sottile.


Il tubo sella è un indiscusso tratto distintivo della Strada Italia, sagomato a racchiudere la ruota posteriore. Questa scelta costruttiva rende più ordinato il flusso d'aria che investe lo pneumatico posteriore, riducendo la resistenza aerodinamica. È una soluzione che ormai siamo abituati a vedere sulle biciclette aero, ma 3T l’ha estremizzata.
La curvatura consente di accorciare in modo evidente i foderi posteriori, migliorando la maneggevolezza. A detta dell’azienda bergamasca, inoltre, tubo sella, foderi verticali e reggisella dedicato migliorano anche la conformità verticale.
Il telaio Strada Italia, come tutti i telai Italia dell’azienda, ha una zona trasparente priva di verniciatura che lascia a vista la trama in fibra di carbonio. Si può osservare in corrispondenza del 3 e della T sul tubo obliquo.Geometrie
3T ha ripensato la geometria della Strada Italia rispetto alla precedente versione, ricercando una posizione meno aggressiva e più confortevole, così da poter sostenere un assetto aerodinamico più a lungo.
Nella misura 54, che possiamo considerare una M, il reach è di 380 mm, lo stack di 554 mm. Il rapporto stack to reach è di 1,46, dunque neutro, non certo estremo.
L’angolo sterzo 72,7 gradi non è esasperato, mentre quello del tubo sella è 72,5 gradi, perciò meno dritto e più aperto di 1-1,5 gradi rispetto agli standard per bici simili.
Il tubo sterzo di 159 mm e l’attacco di 100 mm consentono una postura più rialzata, ma 3T lascia comunque la possibilità di agire su due spessori con una regolazione verticale complessiva di circa 20-25 mm per chi vuole una posizione più caricata sull’anteriore.
Il tubo orizzontale non ha sloping marcato, tuttavia il reggisella ha una buona esposizione, assicurando una leggera libertà di flessione che smorza le vibrazioni e aiuta il comfort.
A garantire la reattività del telaio c’è il carro corto, che misura 408 mm grazie soprattutto al tubo sella che accoglie la ruota posteriore. Ne deriva anche un interasse di 983 mm, notevolmente ridotto rispetto ai modelli con la stessa vocazione alla velocità.


Le geometrie che privilegiano l’utilizzo su lunghe distanze sono supportate dalla scelta dei copertoni larghi che permettono di percorrere in sicurezza anche le strade più rovinate e migliorano l’efficienza in scorrevolezza grazie alla minore resistenza al rotolamento.
3T ha pensato il cockpit in due pezzi: seppur si sposino perfettamente, lasciano possibilità di regolazione, sempre in ottica di comfort nella prestazione. Inoltre, la tecnologia 3T More Integrale con i cablaggi che scorrono sotto l’attacco consente non solo di regolazione l’altezza, ma perfino di sostituire lo stem senza dover scollegare (e spurgare) i tubi dei freni. Pianura
Dato l’aspetto della 3T Strada Italia, ritengo doveroso e naturale partire dalle sensazioni avute in pianura, per sottolineare subito che questa bici dall’aspetto aerodinamico mi ha sorpreso soprattutto per il comfort, proprio perché inaspettato prima di pedalarci.
Nonostante le forme generose di tubo obliquo, tubo sterzo e reggisella, la 3T Strada Italia è fluida e sicura, anche sui tratti a fondo particolarmente sconnesso. Malgrado il peso complessivo non proprio piuma di 8,1 kg, il telaio è rigido e pronto alle accelerazioni.


Il manubrio alto dà la sensazione di essere rialzati rispetto ad altri modelli aero, ma la maneggevolezza non ne viene penalizzata. La Strada Italia è ben bilanciata, anche su asfalti rovinati, tratti in cui la differenza con bici più nervose si sente, eccome.
Il manubrio Aeroflux Integrale con larghezza 400 mm permette di variare facilmente la presa e offre un ottimo smorzamento delle vibrazioni.
Ho apprezzato anche la scorrevolezza della 3T, grazie al montaggio con i Continental GP 5000 S TR di sezione generosa 32 mm in configurazione tubeless e con pressioni di soli 4 bar. È una bici davvero efficace, veloce e silenziosa. I 40-45 km/h in un gruppetto ristretto di 10-15 ciclisti mi hanno fatto apprezzare la facilità di mantenere la velocità senza alcuno sforzo, o quasi. Davvero impressionante.
Le ruote Zipp 303 Firecrest con profilo da 40 mm e canale interno da 25 mm hanno struttura hookless che le rende compatibili solo con coperture tubeless o tubeless ready specifiche. Il cerchio è bombato e presenta superficie dimpled (tipo pallina da golf) per ridurre le turbolenze. Sono ruote che privilegiano versatilità e comfort, ma offrono una buona risposta quando si rilancia la bici grazie alla rigidità torsionale.
Zipp le consiglia anche per utilizzo gravel, in effetti i 1.410 grammi dichiarati a coppia non le collocano tra le ruote più leggere, ma considerando il profilo, la larghezza del canale e la versatilità, rappresentano un’ottima soluzione per chi affronta percorsi vari.
Comfort e feeling di guida sono due delle qualità che ho apprezzato delle Zipp 303 Firecrest. Il canale largo, la struttura della ruota e l’abbinamento con i Continental GP 5000 S TR da 32 mm danno la sensazione di procedere sopra le imperfezioni dell’asfalto, anche a velocità sostenuta e senza risentire troppo del vento laterale.

Salita
In salita il peso si sente, soprattutto pedalando in fuori sella. La vocazione aero non la rende una bici da arrampicata con pendenze in doppia cifra. Viceversa, su tratti pedalabili è stata un’ulteriore sorpresa. La scorrevolezza in azione da seduti è ancora una volta notevole, e procedendo di passo la Strada Italia fila via che è una meraviglia, appagante.
Le prestazioni di cambiata del gruppo Shimano Ultegra Di2 sono sempre una garanzia. 3T Strada Italia include di serie la guarnitura con misuratore di potenza, il che è un bel plus per una bici di questo livello (e prezzo…). Le corone 50/34 abbinate alla cassetta 11-34 offrono una gamma di rapporti che permette qualsiasi utilizzo, indipendentemente dalla pendenza e, tutto sommato, anche dalla gamba.


Le Zipp 303 Firecrest non sono tra le ruote più brillanti in termini di reattività in piedi sui pedali, ma sul passo sono ottime.
Il manubrio Aeroflux Integrale ha la parte superiore piatta che mi è piaciuta molto in termini di presa e comodità, dopo un breve periodo di adattamento. L’ergonomia della curva e dei coprileve è risultata ottimale per la conformazione delle mie mani, sia a ritmo serrato che in pedalata più tranquilla.

Discesa
Una garanzia, stabile e sicura in velocità, trasmette ben presto una sensazione di confidenza e di essere ben centrati. La posizione abbastanza neutra in termini di assetto permette di spostarsi facilmente con il corpo per caricare bene l’avantreno e apprezzare la maneggevolezza della 3T Strada Italia.
Forcella e comparto anteriore garantiscono un’ottima precisione in inserimento quanto in percorrenza di curva, trasmettendo sicurezza anche nelle discese più tecniche e impegnative. Il comportamento della bici è sincero e prevedibile e lascia spazio a correzioni di linea senza troppi problemi. La fluidità della Strada Italia stupisce.
La scorrevolezza è notevole anche in discesa, con il comparto posteriore che smorza le vibrazioni senza mai imbizzarrirsi.


Il manubrio 3T Aeroflux Integrale è funzionale, facile da impugnare grazie alla leggera curvatura sui drop e ottimale per raggiungere le leve dei freni anche in presa bassa.
Strada Italia è docile da gestire in frenata grazie all’impianto Shimano, al top per potenza e modulazione della pinzata.
Le Zipp 303 Firecrest trasmettono confidenza di guida senza accennare a incertezze e senza perciò trasmettere alcuna preoccupazione. In abbinamento ai Continental GP5000 S TR fanno la differenza in termini di aderenza in ingresso curva e a bici piegata, anche in caso di bagnato. Il comportamento si mantiene buono anche per quanto concerne la trazione nei rilanci all’uscita di curva.
CONCLUSIONI
3T Strada Italia è una bici che rappresenta particolarità, innovazione e artigianalità proprie del Made in Italy. Tecnologia, cura dei dettagli, qualità dei componenti, piacere da ammirare e da guidare rendono Strada Italia una bici di alta gamma.
È un mezzo polivalente, che offre prestazioni, comfort e feeling anche quando il fondo stradale non è perfetto. 3T l’ha definita bici "aero-comfort" e per questo può rappresentare la scelta ideale per un pubblico ampio. Non è una bici per chi vuole un assetto aggressivo e sdraiato.
L’abbinamento di scelte tipicamente orientate all’ottimizzazione aerodinamica con una geometria più rilassata è risultato molto interessante ed azzeccato. La bici è perciò performante e divertente, ma offre molto più comfort di quanto mi aspettassi.

Le Zipp 303 Firecrest sposano il carattere della Strada Italia: sono ruote adatte per la maggior parte di noi, un ottimo compromesso tra comfort, sicurezza e prestazioni. Non sono per un uso prettamente agonistico, ma sono ideali chi pedala ore e cerca un prodotto di alto livello, capace di assecondare le qualità della bici. Versatili e affidabili sono adatte a tutti i percorsi e dislivelli, perfino in gravel con il giusto setup.
Per il 2026 3T Strada Italia è disponibile sia kit frame che bici completa. Il prezzo del kit, comprensivo di telaio, reggisella, forcella, attacco 3T More Integrale e piega 3T Aeroflux LTD è di 5.999 euro.
Le bici complete vanno dai 9.449 euro ai 13.498 euro. Prezzi certo non popolari, ma la qualità dei componenti è elevata e il telaio è un vero Made in Italy.
Le taglie disponibili sono 5 (48, 51, 54, 56 e 58).

Scheda 3T Strada Italia
Telaio: Strada Italia Integrale (forcellino UDH), Made in Italy
Forcella: 3T Fundi Integrale II
Colorazione: Rossa
Gruppo: Shimano Ultegra Di2, 2x12v, guarnitura 50-34 con misuratore potenza, cassetta 11-34
Compatibilità: solo gruppi elettronici 1x o 2x (attacco deragliatore anteriore rimovibile)
Movimento centrale: BB386EVO
Freni: a disco idraulici Shimano, diametro 160 mm anteriore e posteriore
Manubrio: 3T Aeroflux Integrale LTD larghezza 400 mm, carbonio
Attacco manubrio: 3T More Integrale lunghezza 100 mm, carbonio
Ruote: Zipp 303 Firecrest, profilo 40 mm, canale interno 25 mm, esterno 32 mm
Pneumatici: Continental GP 5000 S TR 700x32
Reggisella: 3T Strada Italia in carbonio
Sella: Selle Italia SLR Boost Superflow Kit Carbon
Peso rilevato: 8,1 kg in taglia M (54) senza pedali
Peso dichiarato telaio: 950 gr / Peso dichiarato forcella: 350 gr
Misura Telaio: : XS (48), S (51), M (54), L (56), XL (58)
Prezzo: 10.699 euro
Info: Sito web 3T
Nelle foto:
* casco BONTRAGER Ballista
* occhiali ALBA OPTICS Delta
* abbigliamento NALINI W Jersey e Pro Gara Bib Tight
* scarpe VAN RYSEL RoadR 900



