Pubblicato il 27/08/2025
BH GravelX R 6.5 – il test della gravel veloce
Presentata nell’estate 2024, BH GravelX R è la versione dedicata alle prestazioni, dove R sta per “Racing“. Questo modello completa la gamma specifica di BH, affiancando il modello GravelX AT (All Terrain) più orientato al comfort e alla versatilità, grazie soprattutto al distintivo sistema di micro-sospensione SRS (Smooth Riding System).
La BH GravelX R eredita le linee della AT, tubo sterzo a bulbo, foderi ribassati e testa della forcella, ma non ha il sistema SRS con i foderi verticali pivotanti e i foderi orizzontali flessibili. Questo per ottenere un telaio più leggero, rigido e reattivo. La tecnologia di stampaggio Hollow Core Internal Molding (HCIM) consente di eliminare imperfezioni e materiale in eccesso, applicando pressione anche all’interno dei tubi durante la cottura in autoclave. Questo permette di avere spessore ottimale degli strati di composito, riducendo il peso del telaio, dichiarato 940 g in taglia M.
Il materiale utilizzato è l’EVO Carbon Layup, il laminato di carbonio più avanzato in BH, con il miglior rapporto tra peso e rigidità.
La forcella Air Bow ha una forma curva distintiva con la testa inclinata in avanti. Lo spazio per il passaggio ruota è massimizzato per permettere l’utilizzo di pneumatici fino a 45 mm. Il progetto Air Bow è interessato dalla ricerca dell’efficienza aerodinamica così da avere un flusso d’aria efficiente ma anche un contributo alla dissipazione delle vibrazioni. Gli steli sono dotati di inserti per consentire un bikepacking leggero, non esagerato.
Manubrio e attacco FSA sono in alluminio e sfruttano il sistema di sterzo semi-integrato ICR (Internal Cable Routing) con passaggio cavi interno attraverso la serie sterzo. In questo modo la BH GravelX R combina aerodinamica e funzionalità, poiché garantisce la possibilità di regolare la posizione e la facilità di manutenzione.
La chiusura reggisella è nascosta alla vista, all’interno del tubo sella, offre massima funzionalità e strizza l’occhio alla pulizia estetica della GravelX R, consentendo il serraggio con una coppia di soli 5 Nm.TEST BH GravelX R 6.5
La bicicletta in prova è la versione 6.5, al vertice della gamma GravelX R. il telaio Gravel X Carbon Monocoque Racing e la forcella Gravel X Evo Carbon 1.5 Racing sono in colorazione Roo Matt rosso-arancio opaca.
Il gruppo Shimano GRX DI2 12sp ha guarnitura 46/30 e pignoni 11/34, con freni Shimano GRX hydra che agiscono su rotori di diametro 160 mm all’anteriore e 140 mm posteriore.
Le ruote Vision SC45 in carbonio hanno profilo da 45 mm e larghezza interna 21 mm, montate con pneumatici Pirelli Cinturato Gravel 700x40 mm. Il reggisella dedicato BH Gravel X in carbonio sorregge la sella Prologo Akero AGX. Il manubrio FSA NS Gravel da 400 mm di larghezza (480 mm parte inferiore) è abbinato all’attacco FSA NS SMR 110 mm, entrambi in alluminio.
Il peso rilevato da me per questa configurazione è di 8,7 kg, in taglia MD e senza pedali.
Il prezzo di listino, molto interessante considerata la qualità dell’allestimento, è di 4.999,90 euro.


Estetica
Il design della GravelX R richiama chiaramente quello delle biciclette strada di BH, con linee aggressive e forme delle tubazioni che testimoniano la ricerca dell’ottimizzazione aerodinamica.
Le sole sezioni classiche, arrotondate, sono quelle dei foderi alti. Forcella, tubo sterzo, piantone, reggisella e obliquo hanno posteriore tronco. Ne deriva un’estetica distintiva, moderna e molto pulita.


All’anteriore l’attenzione viene richiamata dalla forcella in carbonio con le sue linee originali di derivazione road, ma rivista con un passaggio gomme più ampio e una laminazione differente del carbonio specifica per il fuoristrada.
Il tubo sterzo massiccio ha la forma a bulbo e la nervatura che caratterizzano molte bici BH di fascia alta.
Il cockpit tradizionale, composto da piega manubrio e attacco in alluminio, permette la gestione molto ordinata dei cavi, realizzata tramite il sistema integrato FSA SMR.
I due foderi della forcella sono dritti, schiacciati e rivolti in avanti. Grazie alla conformazione della testa della forcella stessa hanno la stessa inclinazione del tubo sterzo.
La BH GravelX R ha uno sloping talmente contenuto che osservando la bici non me ne accorgo. L’innesto molto ribassato dei foderi obliqui è diventato marchio di fabbrica dell’azienda basca.


Particolare anche la soluzione dei foderi bassi del carro che cambiano forma lungo il loro sviluppo, diventando arcuati verso l’alto nella zona del mozzo posteriore. Studiati per assorbire le vibrazioni del terreno, rendono la guida più dolce e accorciano il carro ed il passo complessivo.
La scatola del movimento centrale, abbondante e asimmetrica, accoglie il BB386 EVO da 86,5 mm.
I perni passanti da 12 mm Thru Axle integrano le leve di apertura, nascoste alla vista, comode ed eleganti permettono di svitare i perni stessi senza brugole (hidden quick levers).
Sul lato opposto, invece, sia il telaio che la forcella sono chiusi a nascondere i perni.
Il tubo orizzontale non ha fori filettati, che tuttavia sarebbero graditi per installare una piccola borsa, consapevoli che la GravelX R non è certo pensata per il bikepacking.
Il telaio, tuttavia, è compatibile con il Toolbox BH che si integra con le forme dell’obliquo, ideale per contenere accessori e ricambi per le forature e le piccole manutenzioni volanti.
Nella parte posteriore del reggisella è possibile installare la luce Planck tramite un semplice fissaggio magnetico.
Geometrie
Le geometrie della BH GravelX R sono ovviamente funzionali al gravel veloce, compatte ma non estreme. Ne risulta una posizione aggressiva ma abbastanza equilibrata, tale da non compromettere il comfort.
L’assetto è molto vicino al mondo road: stack 556 mm abbastanza rialzato e reach 377 mm contenuto sono ideali per una gravel di questo temperamento. La posizione risulta così un minimo rialzata, grazie anche al tubo piantone con angolo di 73 gradi non troppo in piedi che permette di tenere il peso del corpo verso il retro, con vantaggi in termini di trazione e stabilità.
Sono presenti tre distanziali sotto l’attacco manubrio per avere una regolazione di un paio di centimetri sull’altezza dello stack. Il tubo sterzo da 140 mm, comunque già corto in stile bici da corsa, non rende necessario eliminare spacer per essere racing.
La lunghezza dell’attacco, 110 mm, permette sia un assetto più rialzato quando non si forza il ritmo, sia di stare più spianati quando si spinge in pianura.


Il rapporto stack to reach da 1,47 lascia trasparire un po’ di aggressività, ancora una volta in stile bici da corsa, così come l’elevata rigidità laterale. L'angolo del tubo sterzo di 71 gradi è abbastanza aperto per agevolare stabilità e grip sui fondi mossi e un assetto sostenibile anche per lunghe distanze.
Il tubo sella di 520 mm lascia una buona esposizione del reggisella, nonostante non ci sia sloping, conferendo un plus di comfort.
Il passo complessivo, 1019 mm per la taglia MD, garantisce una buona stabilità anche tratti scassati, ma la GravelX R non è fatta per fondi eccessivamente tecnici.
Le geometrie sono tipiche di una bici veloce, aggressiva, che tuttavia non mi è mai parsa scomoda o nervosa. Certo, necessita di buona tecnica e di un periodo di presa di confidenza per essere apprezzata appieno.
Salita
La doppia corona permette di affrontare qualsiasi pendenza senza particolari apprensioni, sia su asfalto che su sterrato. Le combinazioni offerte da guarnitura 46/30 e pacco pignoni 11/34 si traducono in un rapporto di trasmissione più corto rispetto a una bici da strada, molto utile su percorsi tipicamente gravel. Il cambio elettronico Shimano GRX Di2 è rapidissimo e preciso, anche sotto sforzo. Il manubrio stretto con una leggera svasatura ricalca la tendenza attuale anche in ambito bici da strada. Nello specifico per la taglia MD la larghezza di FSA NS Gravel è 400 mm nella parte superiore e 480 mm sotto.


Le ruote Vision SC45, con larghezza del cerchio da 21 mm, sono forse più adatte a una bici road che a una gravel. L’abbinamento con gli pneumatici Pirelli Cinturato Gravel 700x40 mm le rende ottime per scorrevolezza su asfalto e fondi compatti; i tasselli laterali dei Cinturato offrono discreta sicurezza e stabilità anche su terreno scivoloso ma non troppo fangoso.
Il grip e dunque la trazione del retrotreno sono ottimali e garantiscono un bel feeling e l’efficacia della pedalata quando si ha il naso all’insù.
Negli scatti in fuori sella si fa fatica a notare differenze con una bici da corsa.

Pianura
BH GravelX R mostra una buona capacità nel copiare il terreno, che si traduce in grip e stabilità di guida, nonostante sia una bici decisamente reattiva e dall’interasse di 1019 mm.
Davanti è molto precisa e rigida, ma sullo sconnesso non troppo rovinato non trasmette nervosismo. Le soluzioni tecniche della forcella Air Bow contribuiscono anche a smorzare le vibrazioni e mantenere il contatto dell’anteriore con il terreno. L’assetto in sella è allungato, ma l’attacco corto consente una buona reattività alla sterzata senza avere la sensazione di cadere in avanti.
GravelX R si sente parecchio efficiente nella trasmissione della potenza, secondo le aspettative per una bici orientata alla performance. Merito senz’altro del movimento centrale e dei muscoli sfoggiati all’anteriore che danno precisione di guida e reattività al colpo di pedale.


Per aumentare il comfort si potrebbe optare per una configurazione tubeless o per un set di ruote più dedicate al gravel, con un canale interno più largo.
I Pirelli Cinturato Gravel sono belli scorrevoli e garantiscono un buon comfort offrendo quell’elasticità che aumenta il piacere di guida. Durante il mese di prova non ho mai forato.
Quanto detto finora identifica una bici reattiva nelle accelerazioni e facile da portare e mantenere a velocità sostenute, anche in sterrato.
La possibilità di montare coperture fino a 45 millimetri è molto apprezzata, amplia le possibilità di utilizzo della GravelX R potendo scegliere sezioni e pressioni ottimali in base al percorso da affrontare.

Discesa
GravelX R è veloce e sicura, l’anteriore gira dove si vuole e la bici segue senza lamentarsi, affidabile e decisa.
La forcella Air Bow trasmette il giusto feeling di precisione e velocità di sterzata, anche in caso di ostacoli improvvisi, conferendo stabilità e direzionalità. In questo è decisamente aiutata dalla massiccia zona sterzo.


L’insieme Vision SC45 e Pirelli Cinturato Gravel privilegia decisamente la scorrevolezza ma se la cava bene anche su terreno mosso, a patto che non diventi sconnesso o troppo tecnico. Su asfalto e su fondi compatti fila via che è una meraviglia, davvero divertente.
Il flare del manubrio garantisce ottimo controllo e feeling di guida anche in fuoristrada.
Le qualità dinamiche della bici permettono di entrare in curva anche un po’ allegri, potendo contare sulla stabilità della GravelX R e sulla sua qualità di assecondare le correzioni di traiettoria. Al resto pensano i freni Shimano, come sempre potenti e affidabili.

CONCLUSIONI
La BH GravelX R è una bici gravel performante, più affine alla bici da corsa che non al bikepacking. Veloce e reattiva, è fatta per andare veloce, ma non l’ho trovata stancante nemmeno dopo svariate ore in sella.
Una mossa azzeccatissima in termini di versatilità la possibilità di poter montare pneumatici fino a 45 mm di sezione. Inoltre, con un paio di coperture stradali abbinate alle Vision SC45, diventa una bici road di tutto rispetto, grazie anche alla doppia corona anteriore.

Sicuramente rappresenta un modello da valutare per chi vuole far velocità su sterrato scorrevole e compatto. Nei tratti più tecnici e sconnessi, la rigidità ne penalizza la resa e fa propendere per la versione AT più orientata al comfort.
La BH GravelX R 6.5 è bella da vedere, che per una bici è sempre un aspetto importante. Questo allestimento al vertice della gamma, proposto a 4.999,90 euro con un rapporto qualità prezzo molto buono, permette di avere due bici, una gravel di serie e una road montando pneumatici stradali.

Scheda Tecnica BH GravelX R 6.5
Telaio: Gravel X Carbon Monocoque Racing
Forcella: Gravel X Evo Carbon 1.5 Racing Info: Sito web BH bikes
Forcella: Gravel X Evo Carbon 1.5 Racing
Colorazione: Roo Matt
Gruppo: Shimano GRX DI2 12sp (guarnitura 46/30, pacco pignoni Shimano 105 11/34)
Freni: Shimano GRX hydra (diametro 160 mm anteriore e 140 mm postesriore)
Ruote: Vision SC45 in carbonio, altezza 45 mm, larghezza interna 21 mm
Pneumatici: Pirelli Cinturato Gravel 700x40 mm
Sella: Prologo Akero AGX
Reggisella: BH Gravel X in carbonio
Manubrio: FSA NS Gravel, larghezza 400 mm (480 mm parte inferiore), alluminio
Attacco: FSA NS SMR lunghezza 110 mm, alluminio
Peso rilevato: 8,7 kg senza pedali, taglia MD
Taglie disponibili: 5 da XS a XL
Prezzo: 4.999,90 €
Nelle foto:
* completo DAREVIE maglia Vividness + bib Liftt INT 3.X PRO
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