Vai ai contenuti

CONOR Volcano – il test della bici per tutti i gusti - CyclingON

Salta menù
Pubblicato il 27/07/2026
CONOR Volcano – il test della bici per tutti i gusti
Conor è un’azienda spagnola fondata nel 1990 a Egüés, nella regione della Navarra. Nel catalogo la categoria WRC Line (World Racing Conor) identifica le biciclette di alta gamma. Si tratta di modelli in carbonio assemblati artigianalmente, con la possibilità di scegliere e personalizzare alcuni componenti in base alle preferenze o esigenze di ciascun cliente.
Una di queste bici WRC Line è la Volcano, da quest’anno rinnovata nella grafica e con l’aggiunta della colorazione blu. Inoltre, ha ottenuto la certificazione UCI, dunque può partecipare a pieno titolo a tutte le competizioni internazionali.



TEST CONOR Volcano
La CONOR Volcano che ho provato per circa due mesi ha telaio Carbon UD Toray T700 e T800 e forcella Carbon Road, che consentono di montare coperture con sezione massima di 32 mm. Il gruppo Shimano Ultegra Di2, 2x12v, prevede guarnitura 52-36 con pedivelle da 175 mm, mentre la cassetta ha scala 11-34. I freni a disco idraulici hanno diametro 140 mm, sia all’anteriore che al posteriore.
Il Carbon cockpit è integrato, manubrio di larghezza 420 mm (drop 125 mm, reach 80 mm) e attacco con inclinazione -5 gradi e lunghezza 110 mm. Le ruote griffate WRC line sono Prototype Carbon con profilo da 40 mm e canale interno 24 mm. Montano pneumatici Vittoria Rubino Pro 30 mm. Il reggisella Carbon Volcano è dedicato a questo modello, la sella è Selle Italia ASPIDE Short. Il peso rilevato è di 7,8 kg in taglia MD senza pedali. Il prezzo di listino è 5.299 euro.

Estetica
L’aspetto della CONOR Volcano è pulito e filante, caratterizzato da sezioni differenti delle varie tubazioni del triangolo principale del telaio e del carro.
La forcella a U ha steli dritti e assottigliati, raccordata al tubo sterzo quasi senza soluzione di continuità.
Le linee sono il risultato di uno studio dei flussi d'aria, oltre che di un’attenzione all’estetica.
La zona frontale non è massiccia, con il tubo sterzo caratterizzato da linee arrotondate sia al bordo d’attacco quanto al posteriore. Il passaggio cavi è interno, instradato dalla forcella nel manubrio e quindi alle leve.
Il tubo obliquo e l’orizzontale hanno entrambi la parte superiore piatta e spigolosa, a differenza della zona inferiore che riprende le linee arrotondate.
Il bloccaggio del reggisella è nascosto nel triangolo tra nodo sella e la parte alta del piantone.
Il tubo sella ha una leggera schiacciatura verso il movimento centrale per accogliere la ruota posteriore e accorciare leggermente i foderi posteriori, a vantaggio della maneggevolezza della Volcano. Proprio i foderi hanno innesto ribassato nel tubo sella.
 
Geometrie
Le misure scelte da Conor per la Volcano sono orientate al comfort di guida, con un assetto non troppo aggressivo da poter mantenere anche per svariate ore.
Il mantra di ogni biomeccanico è che più è facile mantenere una posizione, maggiore è il comfort e la capacità di esprimere al meglio la propria potenza. La Volcano concretizza questo concetto, con una geometria che potrei definire endurance orientata alle prestazioni. Nella taglia MD (53), il reach è accorciato a 381 mm mentre lo stack è alto a 571 mm. Il rapporto stack to reach è di 1,5, valore tipico appunto delle bici endurance.
L’angolo sterzo 73 gradi, abbastanza aperto, garantisce stabilità e comfort ottimali anche sullo sconnesso, mentre il tubo sella a 74 gradi non troppo verticale permette un bel centraggio del baricentro, senza sbilanciamenti eccessivi sull’avantreno.
Il tubo sterzo di 157 mm e l’attacco di 110 mm portano una postura leggermente rialzata, inoltre si può giocare con quattro spessori per avere una regolazione complessiva di circa 30-35 mm e impostare eventualmente una posizione spianata più racing.
Il tubo orizzontale non ha sloping marcato, ma insieme al tubo sella di 510 mm lascia una buona esposizione del reggisella, che può così flettere leggermente e contribuire a smorzare le vibrazioni trasmesse dall’asfalto.
A garantire la reattività del telaio, come anticipato, c’è il carro corto ma non cortissimo, 415 mm, con la schiacciatura del tubo sella che non è molto accentuata. L’ interasse di 999 mm è leggermente più corto dei modelli di altri brand con la stessa vocazione endurance.
Le geometrie che rendono ideale la Volcano per un utilizzo a lungo raggio sono inoltre ben assecondate dalla possibilità di montare copertoni fino a 32 mm, per aumentare sicurezza, comfort, ma anche efficienza pedalando su manti stradali non sempre impeccabili.

Pianura
La posizione comoda trasmette presto la sensazione di guida fluida e maneggevolezza. È facile prendere confidenza con la Volcano, tanto da sentirsi a proprio agio e sfruttare anche la prontezza ai rilanci. Si mantengono senza troppo sforzo velocità di crociera ben superiori ai 30-35 km/h, nonostante il peso di 7,8 kg non sia leggerissimo, ma comunque allineato ai modelli di questa categoria.
Durante le mie uscite anche sopra le 5 ore, ho apprezzato particolarmente il comfort, non solo per quanto riguarda la facilità di mantenere un assetto sostenibile per molti chilometri ma anche per la capacità della Volcano di dissipare le vibrazioni provenienti da asfalti rovinati o sconnessi, evitando che vengano trasmessi in modo fastidioso al ciclista.
Tutta la zona di comando trasmette la sensazione di essere rialzati e di prontezza nel controllo delle varie situazioni di guida.
Il manubrio monoblocco in carbonio con larghezza 420 mm permette di variare facilmente la presa, grazie a drop e reach ridotti, rispettivamente 125 mm e 80 mm.
Le ruote WRC line by Prototype Carbon con profilo da 40 mm e canale interno da 24 mm sono ruote polivalenti che ho trovato ideali per tutte le tipologie di percorsi e altimetrie affrontati, confortevoli ma in grado di supportare al meglio i rilanci, pur non avendo una straordinaria rigidità torsionale.
Il canale largo, la struttura della ruota e l’abbinamento con i Continental GP 5000 S TR da 32 mm danno la sensazione di galleggiare sulle imperfezioni dell’asfalto, anche a velocità sostenuta e senza risentire troppo del vento laterale.
 
 
Salita
In salita la Volcano predilige scorrevolezza e aumenti graduali di ritmo piuttosto di scatti o variazioni fulminanti.
In piedi sui pedali non si ha la sensazione di “peso al posteriore” un po’ tipica delle bici endurance.
Le ruote WRC line by Prototype Carbon si confermano molto interessanti per scorrevolezza e capacità di mantenere la velocità.
In presa alta ho apprezzato il tratto ha superiore piatto del manubrio Carbon cockpit profondo 4,5 cm, sicuro e comodo anche sulle lunghe ascese.
Il gruppo Shimano Ultegra Di2 non ha bisogno di molti commenti: è talmente affidabile per precisione e velocità di cambiata che ormai possiamo darlo per scontato. L’abbinamento tra la guarnitura 52/36 e la cassetta 11-34 accontenta tutti, per tipologia di percorsi affrontati e grado di allenamento.
 
 
Discesa
Quando la strada scende, la Volcano trasmette un feeling di familiarità, maneggevole e affidabilità negli ingressi in curva, sia veloci che più tecnici a bici in piega. Non si innervosisce praticamente mai, nemmeno forzando la frenata o arrivando lunghi in traiettoria. Anzi, tollera e sostiene al meglio anche correzioni dell’ultimo secondo.
Nei tratti rettilinei viaggia su un binario, scorrevole e soprattutto stabile, anche all’anteriore.
All’uscita di curva ho notato una buona reattività e prontezza all'accelerazione.
Il profilo da 40 mm delle ruote WRC line by Prototype Carbon agevola molto la manovrabilità sullo stretto e la stabilità al crescere della velocità. Il canale interno da 24 mm permette l’appoggio ottimale dei copertoncini Vittoria Rubino Pro da 30 mm, non il top di gamma ma comunque affidabili, molto migliorati rispetto alle versioni precedenti.
La posizione endurance è ben centrata ma permette di spostare agevolmente il corpo caricando l’avantreno quando serve.
La solidità della zona anteriore garantisce precisione in inserimento e in percorrenza di curva, bella sicurezza e zero pensieri.
Il manubrio Carbon cockpit è comodo anche in presa bassa grazie al drop di soli 125 mm e alle leve inclinate che ne facilitano la presa per una frenata pronta e modulata, affidata all’impianto Shimano con rotori da 140 mm su entrambe le ruote.
 

CONCLUSIONI
La Conor Volcano è una bici endurance per geometrie, ma non per carattere. È facile, affidabile e sincera su qualsiasi percorso. Schiena, collo e spalle ringraziano di certo. Ma è un mezzo che permette anche di chiedere di più in termini di velocità media e di prestazioni complessive.
L’allestimento è di livello, ideale per la maggior parte degli utenti, anche evoluti ed esigenti. Non è una bicicletta per uso puramente agonistico, ma è ideale per chi ama le lunghe percorrenze e le ore in sella, ricercando comfort ma anche quella dose adeguata di performance che permette di togliersi delle soddisfazioni e di sentirsi appagati.
Conor Volcano è proposta in cinque configurazioni di bici completa: si parte dai 4.799 della versione Shimano 105 Di2 euro agli 8.299 euro dell’allestimento Sram Red AXS. Tutte nelle 3 colorazioni blu, bianco, rosso. Prezzi molto competitivi, considerando la qualità del telaio e dei componenti. Tutte hanno cambio elettronico a 12 velocità.
Le taglie disponibili sono 4: XS (47), SM (50), MD (53), LA (56).
 
Credit photo in action – Gianluca Muratore @gianlucamuratore_ph


Scheda Tecnica CONOR Volcano
Telaio: Carbon UD Toray 30T T700, thru axle 12X142mm, 700X32C max tire
Forcella: Carbon Road, thru axle 12X100mm, 700X32 max tire
Colorazione: Blu
Gruppo: Shimano Ultegra Di2 guarnitura 52/36 pedivella MD 175 mm – cassetta 11/34
Freni: a disco idraulici Shimano Ultegra, diametro 140 mm anteriore e posteriore
Manubrio: Carbon cockpit, larghezza 420 mm, drop 125 mm, reach 80 mm
Attacco manubrio: Carbon cockpit, -5 gradi, lunghezza MD 110 mm
Ruote: WRC line by Prototype Carbon 40 mm, canale interno 24 mm
Pneumatici: Vittoria Rubino Pro 30-622 Black
Reggisella: Carbon Volcano 0º offset
Sella: Selle Italia ASPIDE Short
Peso rilevato: 7,8 kg in taglia MD (53) senza pedali
Misura Telaio: : XS (47), SM (50), MD (53), LA (56)
Colorazioni disponibili: blu, bianco, rosso
Prezzo: 5.299 euro
 



Le immagini e i testi possono essere riprodotti solo in parte citandone la fonte e l'autore oppure possono essere stampati solo per utilizzo personale e non a fini di lucro.
La citazione degli articoli e dei testi su altri siti è permessa purché non siano riprodotti totalmente e  sia presente un link che rimandi al testo originale.
Le immagini, tuttavia, possono essere linkate o scaricate per essere caricate su altri siti a patto che se ne rispetti l'integrità senza rimuovere il watermark www.cyclingon.com

Cycling ON è ideato e gestito da Tommaso Maggiolini
Privacy Policy
Torna ai contenuti