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WELT G110 – una gravel semplice che è una tuttofare - CyclingON

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Pubblicato 17/11/2025
WELT G110 - una gravel semplice che è una tuttofare
WELT è stata fondata nel 2015 da un gruppo di appassionati di outdoor, imprenditori e ingegneri. Il nome prende spunto dal comprensorio sciistico delle montagne austriache, SkiWelt.
Il termine Welt in tedesco significa "mondo, universo, esperienza di vita", e la visione dell’azienda è proporre biciclette accessibili con cui sentirsi liberi di avventurarsi e di esplorare.
Dal 2021, la proprietà è passata all'azienda francese SBD (Sport Brand Development), basando la produzione in Serbia, Bulgaria e Portogallo con oltre 250.000 biciclette vendute in Europa.
Welt cura particolarmente la progettazione estetica, unendo bellezza e funzionalità, dalle linee dei telai alle scelte cromatiche. L’idea è che ottimizzando risorse, progettazione e logistica si possano offrire biciclette di alta qualità e dal design accattivante a prezzi equi, senza pregiudicare la qualità europea.

La protagonista del mio test è la WELT G110, modello di punta della gamma gravel. La prova è durata circa tre mesi, affrontando percorsi e condizioni meteo differenti, con uscite fino a 6 ore. Ho partecipato anche ad eventi gravel con dislivelli contenuti, tratti scorrevoli e qualche strappo su asfalto e sterrato: Upcycle Trail 108 km e AnimA gravel 80 km.
Questo modello è progettato per viaggi o avventure di più giorni, esaltando le qualità di scorrevolezza, feeling di guida e maneggevolezza.
Il gravel si sta sempre più scindendo in due correnti distinte: una votata alle prestazioni e l’altra incentrata sull’avventura. La Welt G110 si inserisce nella seconda categoria, per chi cerca un bel giro in bici, che sia una vacanza o anche solo un weekend in bikepacking.
 Gli allestimenti previsti da Welt per la gamma gravel sono 4 con prezzi che partono da 899 euro per la G80 fino a 1.649 euro per la G110. Tutte le versioni hanno lo stesso telaio e sono acquistabili direttamente online sul sito Welt




TEST WELT G110
Welt G110 ha telaio in lega alluminio 6061 e forcella in fibra di carbonio, entrambi in colorazione Deep Red. Il gruppo Shimano GRX 1x11 ha guarnitura Prowheel Hollowtech monocorona 42T e cassetta Microshift 11-42T. L’impianto frenante idraulico Shimano GRX monta dischi da 160 mm sia all’anteriore che al posteriore. Il manubrio in alluminio è caratterizzato da  larghezza 420 mm, reach 80 mm, drop 125 mm e flare di 20 gradi. L’attacco manubrio, sempre in alluminio, è Radiant da 80 mm. I cerchi in alluminio tubeless ready hanno profilo basso, 20 mm, e sono abbinati a pneumatici Rubena Gripper 700x40C Tanwall. Il reggisella Radiant in alluminio ha diametro 27,2 mm e sorregge la sella Reko RK1 di Selle Bassano.
Il peso rilevato per questo allestimento è di 11,05 kg in taglia M e senza pedali. Il prezzo di listino è di 1.649 euro, ma è in promozione a 1.549 euro. Lo voglio dire subito: Welt distrugge le polemiche, a volte anche giuste, legate ai costi elevati delle biciclette, proponendo vari allestimenti di questo modello gravel, tutti decisamente sotto i 2.000 euro e tutti prodotti in Europa (questa nello specifico in Serbia).

 
Estetica
I tubi idroformati del telaio, così come la forcella, hanno una verniciatura di alta qualità, la cui colorazione è vincolata alla versione, non c’è possibilità di scelta differente.
La lucidatura completa delle saldature le rende lisce e da lontano l’aspetto sembra addirittura quello di un telaio in carbonio. Le sole giunzioni visibili sono nella zona della scatola movimento centrale e del forcellino posteriore.
La forcella dall’aspetto road ha steli dritti di sezione maggiorata per ottimizzare direzionalità e stabilità, ma anche per aiutare a smorzare le vibrazioni che arrivano al manubrio.
Il telaio della G110 ha sezioni diversificate per le varie tubazioni.  Nello specifico, obliquo e tubo sterzo conico sono più squadrati e muscolosi, mentre la scatola del movimento centrale è snella.
Il cockpit tradizionale, formato da piega manubrio e attacco, permette un passaggio cavi non completamente integrato, ma comunque ben ordinato. I cavi, infatti, sono guidati nella forcella e nel tubo obliquo, con una bella soluzione che coniuga estetica e funzionalità, lasciando la possibilità di agire in modo facile su attacco e manubrio per eventuali regolazioni e manutenzioni.
Bisogna avere l’accortezza di installare una protezione adesiva sul tubo sterzo per evitare sfregamenti.

Il carro posteriore ha foderi più sfinati con gli obliqui che si innestano in posizione ribassata nel tubo sella, in chiave decisamente moderna.
Il serraggio del reggisella è classico e bada alla funzionalità.
Gli spazi consentono di montare coperture di sezioni da 28 fino a 45 mm, offrendo la possibilità di configurare la G110 da strada (es. cicloturismo, viaggi, …).
Le ruote di serie, in alluminio e con perni passanti da 12 mm, potrebbero essere oggetto del primo upgrade, perché penalizzano un po’ la rigidità complessiva della bici. Per un utilizzo soprattutto su strada, il consiglio è di montare ruote in carbonio.
La G110 ha una chiara vocazione al bikepacking, testimoniata dall’abbondanza di punti di fissaggio: sul tubo orizzontale sono presenti due fori filettati, utili per installare una piccola borsa, ulteriori 3 asole sugli steli della forcella e ancora 2 sotto il tubo obliquo. Sui foderi obliqui e nella zona superiore della forcella sono presenti fori per montare parafanghi o portapacchi.
Geometrie
Il telaio ha reach 393 mm e stack 617 mm, entrambi dunque abbondanti. Ciò permette una posizione più alta e rilassata sull’avantreno, ideale per chi sta tante ore in sella. La posizione di guida è differente da quella delle gravel di derivazione stradale.
Il tubo sterzo allungato di 180 mm è nuovamente una scelta che privilegia la comodità ma permette anche di aumentare lo spazio per l’eventuale alloggiamento di borse al telaio.
La lunghezza dell’attacco, 80 mm, porta una postura più rialzata e c’è la possibilità di regolare l’altezza agendo su 3 distanziali per 3 cm di escursione per abbassarsi un po’ nell’assetto e caricare di più l’avantreno. Sottolineo però che la G110 non è fatta per un’impostazione troppo aggressiva e ne verrebbe snaturata.

L'angolo del tubo sterzo di 71,75 gradi è abbastanza aperto, rilassato, per aumentare stabilità e grip sui fondi mossi e permettere un assetto sostenibile anche per lunghe distanze.
Il tubo sella di 500 mm lascia una buona esposizione del reggisella, anche grazie al tubo orizzontale marcatamente sloping. Questa minima libertà di flessione del reggisella aggiunge ulteriore comfort a questa bici, che già ne dimostra parecchio.
L’angolo del tubo sella di 73 gradi non è troppo verticale e lascia libertà di tenere il peso del corpo verso il retro quando c’è necessità di trazione e stabilità.
Il passo complessivo, 1.042 mm della taglia media, offre stabilità anche sullo sconnesso. I foderi orizzontali hanno lunghezza generosa, 430 mm, in ottica di comfort e di possibilità di montare gomme fino a 45 mm di sezione. La G110 non è comunque nel suo habitat su fondi eccessivamente tecnici al limite della mtb.

La G110 in prova monta la sella Reko RK1 di Selle Bassano, prodotta in Veneto. Scafo rinforzato, forchetta in Vanox (lega di titanio e vanadio) e carrello in acciaio contribuiscono a dissipare le vibrazioni e quindi rendono la RK1 ideale per l’utilizzo gravel. Inoltre, la tecnologia Ergofit (registrata) permette il corretto appoggio delle estremità ischiatiche alleggerendo la parte centrale e facilitando il flusso sanguigno, per garantire il massimo comfort in pedalata. Per gli amanti dei numeri: lunghezza 240 mm, larghezza 135 mm e peso 185 g. La RK1 è economica (circa 70 euro) ma fa il suo, anche sulle lunghe distanze, infatti non ho avuto nessun problema nemmeno dopo 6 ore di pedalata.
 
Salita
La G110 predilige andature regolari o in progressione, soprattutto su asfalto e terreno compatto.
Le geometrie permettono una buona efficacia di spinta, assicurando il comfort della schiena e delle spalle anche nelle salite più lunghe.
Il manubrio tradizionale in due componenti è ottimale in termini di presa e sicurezza, indipendentemente da dove si impugna.
Il cambio Shimano GRX con guarnitura 42 e pignoni 11-42 permette di affrontare le pendenze più accentuate senza problemi, non facendo sentire la mancanza della doppia corona. Le combinazioni offerte si traducono in un rapporto di trasmissione 1:1, più corto rispetto a una bici da strada e molto utile sui percorsi gravel. Il cambio Shimano GRX è affidabile e preciso, anche sotto sforzo.

Nonostante i cavi non siano completamente nascosti, non ho notato alcuna interferenza con le gambe nemmeno durante l’azione in piedi sui pedali, evidenza che l’instradamento è ben studiato.
La trazione del retrotreno non è ottimale sul viscido e ciò si deve principalmente alla tassellatura poco pronunciata dei Rubena Gripper che privilegiano la scorrevolezza e trasmettono un’appagante sensazione di efficacia su fondi asfaltati o battuti.
Negli scatti in fuori sella certo non è una bici da corsa, complice il peso abbondante di 11,05 kg e le ruote non al top per rigidità.

 
Pianura
Le geometrie limitano l’affaticamento del ciclista anche dopo ore in sella. Gli pneumatici da 40 mm rappresentano la scelta ottimale per una gravel come la G110, progettata per essere versatile nell’utilizzo senza mai sacrificare il comfort. Il carro di 430 mm e l’angolo piantone a 73,5 gradi aiutano la stabilità anche a velocità sostenute.
L'avantreno non ha rigidità esasperata proprio per assecondare la vocazione randonneur  e tuttofare della Welt ma, per contro, non ha flessioni accentuate che la rendono eccessivamente morbida. Stesso discorso vale per tutta la zona inferiore del telaio e del carro, improntati al comfort e alla percorrenza. In sella il peso è ben centrato a supportare precisione di guida e controllo della bicicletta.

Sullo sterrato la G110 è precisa nei cambi di traiettoria, non troppo penalizzante nemmeno quando seduti in sella l'avantreno è più scarico. Il paragone con la rapidità delle gravel race nel rispondere ai comandi è fuori luogo, tuttavia l’ attacco manubrio corto permette una veloce risposta alla sterzata senza avere la sensazione di essere scalzati dalla bici.
La possibilità di montare coperture fino a 45 millimetri amplia la versatilità di utilizzo della G110. La maggiore impronta a terra e le pressioni più basse aumentano il comfort e la trazione sui tratti più sconnessi. Il feeling di guida sarebbe addirittura migliore con una configurazione tubeless di un set di ruote più dedicate al gravel, con un canale interno più largo.

 
Discesa
Come anticato, l’interasse ben superiore al metro di lunghezza rende stabile la bici al crescere della velocità ma risulta penalizzante nei cambi di direzione o nelle curve tecniche più lente, soprattutto in caso di utilizzo più allegro o al limite.
Per il resto, la G110 è divertente e affidabile, segue gli spostamenti del corpo senza mai trasmettere la sensazione di insicurezza. L’impianto frenante Shimano con entrambi i dischi da 160 mm di diametro è sempre potente e affidabile, e anche particolarmente silenzioso.
La forcella in fibra di carbonio è un vero plus per feeling di precisione di traiettoria e stabilità.
Il manubrio con inclinazione laterale vistosa di 20 gradi (flare) è comodo e funzionale soprattutto in presa bassa. Il drop ridotto 125 mm velocizza il cambiamento di impugnatura e offre un controllo sempre gradito quando si affrontano terreni impegnativi.


Conclusioni
Icon Gravel jersey e Icon Gravel bibshorts formano un kit di alta qualità, ideale in termini di comfort e vestibilità per l’utilizzo offroad e su percorsi misti.
Welt G110 è la bici ideale per chi vuole avvicinarsi al gravel o sta valutando una seconda bici tuttofare. In questo caso rappresenta un’alternativa eccellente nel panorama delle bici gravel economiche, entry level: è affidabile e funzionale, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Inoltre, è sempre possibile effettuare upgrade progressivi per migliorarne in modo considerevole le prestazioni al crescere del proprio livello atletico e tecnico. Questo perché la G110 va bene ovunque e si può personalizzare più verso l’avventura o la prestazione semplicemente agendo su alcuni componenti, a partire dalle ruote o dalle gomme.
La bici è equilibrata, facile e divertente, permette un utilizzo cicloturistico e non certo per le performance, ma non è inchiodata.
Questa configurazione G110 è ideale per partecipare a eventi gravel che presentano dislivello ridotto e terreni compatti. È senza dubbio una buona scelta anche per il bikepacking, perché è robusta e pensata per l’avventura e le ore in sella. Con tutte le predisposizioni e i fori per attacchi e borse è un'ottima compagna anche per commuter e utilizzo urbano.
Non è leggera, ma è pensata per essere comoda, piacevole e per durare, facendo tutto.

Credit photo in action – @gianlucamuratore_ph

Scheda Tecnica WELT G110
Telaio: Lega alluminio 6061
Forcella: carbonio
Colorazione: Deep Red
Gruppo: Shimano GRX, 1x11 sp
Guarnitura: Prowheel 42T, Hollowtech
Cassetta: Microshift 11-42T
Freni: Hydraulic disk Shimano GRX rotori 160 mm anteriore e posteriore
Cerchi: 700c in alluminio, altezza profilo 20 mm, tubeless ready
Pneumatici: Rubena Gripper 700x40C Tanwall
Manubrio: Gravel aluminum, larghezza 20 mm, reach 80 mm, drop 125 mm, flare 20 gradi
Attacco manubrio: Radiant alluminio, lunghezza 80 mm
Sella: Reko RK1 (Selle Bassano), lunghezza 240 mm, larghezza 135 mm, peso 185 g
Reggisella: Radiant diametro 27,2 mm alluminio
Peso rilevato: 11,05 kg (taglia M senza pedali)
Taglie: S – M – L – XL
Prezzo: 1.549 euro

Info: Sito WELT bikes


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