Bianchi Specialissima CV - CyclingON

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Bianchi Specialissima CV

BIANCHI Specialissima CV: dalla pianura alle Dolomiti
Pubblicato il 13/09/2017
 
Finalmente! Eh già, perché l’attesa è finita: siamo riusciti a testare Bianchi Specialissima CV model year 2017, la rivoluzionaria bici ultraleggera, proposta per la prima volta da Bianchi nel 2015, progettata per la salita.
Fin dai primi sguardi durante le presentazioni alle varie fiere di settore, si capiva che Specialissima CV è una bicicletta sopra le righe, che invoglia a pedalare sulle mitiche salite che hanno fatto la storia del ciclismo, dalla fondazione di Bianchi nel 1885, passando per le gesta di Felice Gimondi (che correva con un telaio Bianchi Specialissima), fino ai giorni attuali, che vedono Bianchi Specialissima CV l'unico telaio da salita con profili aero dei tubi!

Bianchi Specialissima CV

Il telaio, appunto, è la vera novità nel settore dei telai ultraleggeri: non tanto per i suoi 780 grammi (per la taglia 55), ma per l’adozione del sistema integrato Countervail che elimina le vibrazioni, brevettato da Materials Sciences Corporation e sviluppato per Nasa. Chi segue CyclingON sa che questa tecnologia è ormai utilizzata da qualche anno da Bianchi: ne avevamo trattato nel post relativo al nostro test della Infinito CV, prima bicicletta della casa di Treviglio ad adottare questa innovazione costruttiva, poi applicata sui modelli di punta di Bianchi, sia strada che MTB (come la Methanol CV).

CountervailL’introduzione del Countervail per Specialissima CV è finalizzata a ridurre la caratteristica nervosità dovuta al telaio ultraleggero, mentre ad esempio per i modelli Infinito CV (endurance) o Aquila CV (crono e triathlon), lo scopo è soprattutto l’aumento del comfort.
La finalità del Countervail è quella di elimina le vibrazioni che inficiano le performance e di consentire la massima trasmissione di potenza. Per Specialissima CV ciò si traduce in velocità e reattività in salita, ma anche in guidabilità e controllo all’aumentare della velocità, come nei tratti in discesa.




Il telaio è full carbon monoscocca con fibre HM (articolo fibra di carbonio), progettato dagli ingegneri Bianchi, prodotto a Taiwan, verniciato (a mano) e assemblato in Italia.
 È prevista la predisposizione sia per i gruppi meccanici che per quelli elettronici, ed il passaggio cavi è interno tranne che nella parte terminale del cambio posteriore, il cui cavo è esterno e posizionato al di sotto del fodero destro, per agevolare sia la cambiata grazie al filo non vincolato in guaine interne che la manutenzione.

La geometria è la stessa della Oltre, quindi impostazione racing, che permette una posizione in sella orientata all’efficacia della pedalata e all’efficienza del trasferimento della potenza sui pedali, come richiesto dagli atleti del Team Lotto-Jumbo, che hanno collaborato allo sviluppo della Specialissima CV.
La forcella full carbon, anch’essa Countervail, ha un peso dichiarato da Bianchi di 340 grammi e presenta una testa progettata per integrarsi con lo sterzo e con il tubo obliquo del telaio. Gli steli sono diritti per contribuire ad aumentare la reattività complessiva della bici.
I forcellini sono full carbon con inserti metallici alle estremità.
Lo sterzo conico a diametro differenziato 1.1/8">1.4" aumenta la rigidità frontale e ha forma aerodinamica ispirata alle forme di Aquila CV.
La scatola movimento centrale è PressFit 86.5x41mm, mentre il reggisella ha Ø 27.2 mm ed è inserito nel tubo piantone a sezione classica circolare.
Il raccordo tra il carro posteriore (oversize) ed il tubo orizzontale ha un aspetto visivamente discontinuo, con il primo che si colloca più in basso rispetto al secondo. Una soluzione, mutuata dai telai aero, che permette di aumentare la reattività.
La forcella e il carro posteriore sono compatibili con cerchi di sezione 28 mm e tubolari fino a 28 mm.  

Campagnolo Super Record EPSCampagnolo Super Record EPS

Tutti gli allestimenti previsti sono top di gamma, e non potrebbe essere altrimenti, in particolare Specialissima CV può essere acquistata in versione kit telaio o nelle diverse configurazioni che prevedono gruppi Campagnolo Super Record (EPS e meccanico), Shimano Dura-Ace (Di2 e meccanico) o Sram Red eTap.
Infine, con Specialissima CV debutta una nuova colorazione, Celeste Bianchi fluo (CK16), contraddistinta come tutti i telai Specialissima da grafiche e loghi minimali, interamente realizzati in Italia con verniciatura a mano.
Una bicicletta di tale rango è ulteriormente impreziosita dalla possibilità di personalizzare il telaio con molte opzioni a disposizione attraverso il configuratore on line Bianchi Tavolozza (www.bianchi.com/tavolozza), che offre 24 differenti colorazioni e 15 combinazioni grafiche, permettendo di ottenere una bicicletta esclusiva.
Il telaio Specialissima CV è disponibile in 7 misure dalla 47 alla 61cm.
 
 
TEST
La bici in test è montata Campagnolo Super Record EPS, equipaggiata con ruote Campagnolo Bora Ultra 35 per tubolari. La cura dei particolari si nota subito: tappo vite sterzo e collarino reggisella, entrambi CarbonTi, sono di colore celeste.

Campagnolo Bora Ultra 35San Marco Aspide Carbon FX

I componenti di alto livello che contribuiscono al valore della Specialissima CV consentono di avere una bici, taglia 55, del peso di 6.3 kg (pedali esclusi).
L’impatto estetico della Specialissima CV non è di quelli che si notano al primo sguardo, dato che non si notano particolari “strani”: la linea è “tradizionalmente moderna” per le bici in carbonio, ma pulita, sobria ed elegante. Il vero fattore distintivo nel look è la colorazione Celeste Bianchi Fluo.
La livrea è elegante, anche nella grafica, curata nei particolari.

Bianchi Specialissima CVBianchi Specialissima CV

Dopo aver effettuato qualche uscita su percorsi dalle svariate caratteristiche, ma per di più saliscendi della Brianza, il vero banco di prova per la Specialissima CV è stato pedalare nel suo habitat naturale, ovvero sulle salite previste dal tracciato del Dolomiti Bike Day, durante la giornata dedicata alla bicicletta (con le strade inibite al traffico motorizzato). Lungo il percorso ad anello, di 51 km e 1.290 m di dislivello, ci siamo cimentati nelle ascese, e relative discese, dei passi Campolongo, Falzarego e Valparola, affrontate partendo da Arabba, con base logistica presso il caratteristico e raffinato Hotel Al Forte.

In sella, fin dalle prime pedalate, la sensazione è di compattezza del triangolo anteriore e del carro posteriore, con angoli sterzo e reggisella “chiusi” che infondono la consapevolezza di avere il pieno controllo della bici, padroneggiando il mezzo con sicurezza e confidenza.
L’assetto complessivo è, senza dubbio, progettato per le competizioni, anche se è equilibrato, ovvero non si ha l’impressione di posizionamenti estremi o sacrificati. Per tutto quanto riportato finora, possiamo dire che il comfort è al vertice della categoria racing nella quale si colloca Specialissima CV.
Addentrandoci nelle considerazioni riguardanti il comportamento della bici nelle varie tipologie di percorsi, cominciamo dalla salita, come è giusto che sia per una bici superleggera. Caratteristica immediata da percepire è la leggerezza, ma non tardano ad emergere anche la rigidità e, di conseguenza, la reattività.
La sensazione di efficacia che ne deriva è davvero appagante, sia durante l’azione da seduti, sia in piedi sui pedali, aiutata soprattutto dalla scatola del movimento centrale a sezione generosa, standard 86,5 mm.
La Specialissima CV è rigida lateralmente (non flette quando sottoposta alle forze derivanti dalla pedalata fuorisella) e rigida torsionalmente (ovvero al generarsi delle forze a torsione durante pedalata).

Dopo aver apprezzato la bontà del progetto nel suo terreno ideale, temevamo di dover pagare dazio in discesa, dove spesso i telai ultralight sono nervosi e soggetti a vibrazioni che abbattono la sensazione di sicurezza alle alte velocità. Questi timori sono presto spazzati via scendendo lungo il perfetto manto stradale del Passo Campolongo, in cui la Specialissima CV ha confermato l’estrema maneggevolezza, senza soffrire di sobbalzi all’anteriore o di sbandamenti laterali, non scomponendosi nemmeno nei veloci cambi di direzione od in ingresso curva nelle frenate più esasperate.
Ma la bici è stabile, sicura e precisa anche sulle seguenti discese più sconnesse, mantenendo la traiettoria come su un binario: insomma, ci si diverte anche in discesa, senza dubbio anche grazie all’assorbimento delle vibrazioni dovuto al Countevail.
In pianura la Specialissima CV consente di togliersi soddisfazioni anche sul passo, senza dubbio coadiuvata egregiamente dalle ruote Campagnolo Bora Ultra 35, consentendo facilmente di tenere velocità superiori ai 35 km/h.

Sui percorsi misti, tipici della Brianza, sono esaltati ancora una volta le peculiarità di rigidità laterale e torsionale, trasmettendo efficacemente la potenza in fase di accelerazione, sia da seduti che durante i rilanci più spinti.
Il gruppo Campagnolo Super Record EPS a 11 velocità è raffinato e curato nei minimi particolari, anche estetici, al pari della Specialissima CV, e ci sembra l’abbinamento perfetto tra due marchi italiani che hanno fatto la storia della bicicletta e del ciclismo. Azionare i comandi durante la pedalata, soprattutto su tracciati come quello del Dolomiti Bike Day, è un piacere: un fruscio delicato accompagna le cambiate, lasciando a noi solo l’ascolto della montagna e del nostro sforzo. È questa l’essenza: “una bella bici che va, silenziosa velocità” (Paolo Conte, Velocità Silenziosa).
Dopo svariate ore in sella (durante le nostre uscite abbiamo sfiorato le 6 ore) non abbiamo sofferto dolori e dolorini derivanti da posizionamenti esasperati che caratterizzano le bici dall’assetto racing, ma anzi siamo rimasti favorevolmente stupiti dal comfort che offre la Specialissima CV.
Le caratteristiche della Bianchi Specialissima CV sono al vertice per ogni categoria, grazie al Countervail e all'elevato rapporto rigidità/peso, che ne fanno uno dei migliori telai per la salita, ma dalle performance assolutamente elevate anche sugli altri terreni, che consentiranno a molti di spingere un po’ più in là i propri limiti, tentando magari di strappare qualche KOM su Strava.

Dato che anche l’occhio vuole la sua parte, e che gli “stradisti” sono molto attenti anche all’aspetto estetico, possiamo senza timore di smentite affermare che la Specialissima CV attirerà non pochi sguardi, data la pulizia delle linee che la rendono elegante e la colorazione Celeste Bianchi Fluo che ne richiama il carattere.
Infine le note dolenti: tutte queste eccelse peculiarità hanno un prezzo, che si attesta a 4.090€ per il kit telaio e 13.190€ per la bici completa, configurata come quella oggetto del nostro test (Specialissima con Super Record EPS e ruote Fulcrum Racing Zero Nite C17 parte da 11.990€).

Specialissima CV ci ha accompagnato in quasi tutto il cammino di preparazione alla Maratona Dles Dolomiti ed è stata la bicicletta utilizzata durante i test nello studio GB4, per il posizionamento in sella da Luca-bike e per le sedute con il ciclotrainer Elite Drivo.

Bianchi Specialissima CVBianchi Specialissima CV

+ reattività e maneggevolezza su differenti tracciati
+ feeling immediato, sensazione di padronanza e sicurezza
 - colorazione Celeste Bianchi Fluo bellissima, ma laboriosa nella pulizia

Scheda tecnica
Bianchi Specialissima CV
Taglia: 55
Colore: Celeste Bianchi fluo (CK16)
Gruppo: Campagnolo Super Record EPS 11v (50-34 e 11-25)
Sella: San Marco Aspide Carbon FX
Reggisella: FSA K-force Light SB25, Ø 27.2 mm
Curva manubrio: FSA K-force Compact carbon UD, 31.8 mm, larghezza 420 mm, drop 125 mm, reach 80 mm
Attacco manubrio: FSA OS 99 CSI in alluminio 7050, inclinazione +/- 6°, 130 mm
Ruote: Campagnolo Bora Ultra 35 (tubolare)
Portaborraccia: Elite Cannibal Carbon
Peso rilevato: 6,30 kg (senza pedali)


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